Torino saluta gli oltre 1850 finalisti del Campionato nazionale di Atletica leggera, conclusosi questa mattina presso l’impianto sportivo “Primo Nebiolo”, un evento patrocinato dalla Regione Piemonte e dalla Città di Torino, in collaborazione con il Comitato Subalpino del CSI. Le staffette domenicali (4×100, 4×400 e svedese) hanno chiuso il Campionato nazionale arancioblu cui hanno preso parte la bellezza di 127 società sportive, rappresentanti 37 Comitati territoriali del CSI e 12 regioni. Corse, salti e lanci dopo i tre giorni di gara hanno incoronato il comitato di Vicenza, come re incontrastato nel 2026 dell’atletica leggera CSI. Comitato piccolo, ma dal grande peso specifico, quello di Sondrio che con 23 atleti di 4 societa’ (CO Piateda, GS Valgerola, GS CSI Morbegno, GS CSI Tirano) ha conquistato il 13° posto mel medagliere su un un lotto di 31 Comitati, grazie a 6 medaglie d’oro e una d’argento:
Oro ZUGNONI Cinzia 800m Veterani A Donne
Oro ZUGNONI Cinzia 3000m Veterani A Donne
Oro ZUGNONI Cinzia 1500m Veterani A Donne
Oro GOSATTI Pietro 1000m RM
Oro GOSATTI Martina 600m EF
Oro CARELLI Jacopo 600m EM
Argento PATRONI Alice 1000m RF
Sempre in gran forma Cinzia Zugnoni (GS CSI Morbegno), la vicepresidente del Comitato CSI Sondrio che per il secondo anno consecutivo torna in Valtellina con 3 titoli e 3 record nelle veterane A (800, 1500, 3000 metri). Cinzia e’ stata la vera trascinatrice del gruppo valtellinese, presente anche con i giudici Camillo Gambetta, Attilio Cassina e Paolo Crimella.
In luce i fratelli Martina e Pietro Gosatti (GS Valgerola) vincitori in solitaria nel mezzofondo con prestazioni da record. Chi piu’ ha impressionato e’ stato il giovanissimo Jacopo Carelli (CSI Tirano) che aveva il terzo tempo di accredito nei 600 metri.
Ha corso i primi 400 metri guardingo dietro al secondo e negli ultimi 200 ha fatto una progressione micidiale che l’ha portato a un passo dal record nazionale. Per il CO Piateda in evidenza l’allievo Edoardo Corradini 5° negli 800 e 4° nei 400, a un soffio dal personal best.
Ma oltre alle performance, alle misure ed ai primati, la riflessione offerta dal CSI, a bordo pista, è stata quella nella Messa celebrata dall’assistente ecclesiastico nazionale del CSI, don Luca Meacci, prima delle premiazioni finali. Riferendosi alla lettera “La vita in abbondanza” dedicata da Papa Leone XIV alle Olimpiadi invernali di Milano e Cortina dove il Papa ci ricordava che: “Il limite è un tempo da abitare perché esprime tutto l’impegno nel migliorarsi e nel superarlo” l’omelia odierna è andata sul saper cogliere la celebrazione eucaristica come “fonte e culmine della vita cristiana”. Così il sacerdote del CSI ha esortato i tanti atleti presenti spiegando loro che: “Nell’esperienza sportiva la fatica, l’impegno, gli allenamenti giungono e trovano senso nel loro culmine nella celebrazione della messa. Diventa fonte perché da qui tutto riparte, qui si rinnova un impegno nel migliorarsi. In questi giorni torinesi avete sperimentato la gioia della vittoria, o di aver migliorato un tempo, una lunghezza, una altezza; una misura, ma anche l’esperienza del limite: sconfitta, miglioramento non raggiunto. Viviamo in un tempo che ci spinge a rigettare il limite, ma noi lo vogliamo abitare”.
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